Assistiamo a una rappresentazione del discorso di Diotima a Socrate nel Simposio di Platone, in cui la figura del ragazzo che risale le scale diventa un emblema dell’evoluzione spirituale dell’anima umana, guidata dall’amore verso il Bello. Partendo dalla bellezza dei corpi e delle cose sensibili, l’anima si eleva progressivamente verso forme più pure di bellezza, come leggi, scienze e virtù. La sua meta ultima è la Bellezza in sé, eterna e divina. Quando l’anima contempla la Bellezza in sé, essa viene riempita di perfetta beatitudine, appagando il suo desiderio d’amore. Le scale simboleggiano l’ascensione dell’anima dai beni inferiori a quelli superiori, dall’amore dei corpi a quello delle idee.
Le “persone con due spiriti” erano membri di alcune culture indigene nordamericane che riconoscevano l’esistenza di individui che possedevano sia caratteristiche maschili che femminili o che esibivano comportamenti e atteggiamenti associati a entrambi i generi. Le persone “due spiriti” delle culture native nordamericane condividono similitudini con le persone di genere non binario dei giorni nostri. Al contrario di oggi, però, queste persone erano considerate sacre e rispettate all’interno delle loro comunità e spesso assumevano ruoli importanti nelle cerimonie e nelle attività sociali.